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Screening cervico-vaginale: l'Asl 2 promuove l'inizativa

Giovedì 31 Maggio 2012

Screening cervico-vaginale:

l’iniziativa di prevenzione dell’ASL 2 per la salute delle donne

 

SCREENING ORGANIZZATO

 DEL TUMORE DELLA CERVICE UTERINA ASPETTI ORGANIZZATIVI

Lo screening del cancro della cervice uterina è rivolto ad una popolazione di donne, individuata a priori e sana per definizione, appartenente alla fascia di età compresa tra 25 e 64 anni, ed offre un percorso assistenziale complesso che prevede l’esecuzione di un test di screening primario e degli eventuali approfondimenti diagnostici di 2° livello ritenuti necessari.

Questo percorso è del tutto gratuito ed agevolato, in quanto viene organizzato dall’ASL senza necessità, per l’utente, di prescrizioni ed adempimenti burocratici e garantisce risposte in tempi brevi.

A differenza dello screening individuale spontaneo, lo screening organizzato ha l’obiettivo di coprire tutta la popolazione bersaglio riducendo le diseguaglianze, segue protocolli predefiniti, standardizzati e sottoposti a controlli costanti, assicurando così un’alta qualità delle prestazioni, è attuato da un’équipe multidisciplinare composta da professionisti che collaborano tra di loro per offrire le risposte migliori in termini di efficienza  e di efficacia.

Il programma regionale dello screening cervicale si propone di introdurre progressivamente nel territorio dell’ASL2 l’HPV-DNA test come test di screening primario (DGR 1545/2010 “Piano Regionale della Prevenzione 2012-2012). La popolazione bersaglio è costituita da circa 83.000 donne, ma il progetto verrà attuato per gradi coinvolgendo inizialmente le donne di età compresa tra 40 e 50 anni, pari a circa 18.500, e procedendo in un secondo tempo alla graduale estensione del modello di intervento alle altre fasce di età.

Lo screening prevede una chiamata attiva mediante l’invio di lettera di invito personalizzata con un appuntamento prefissato presso la sede consultoriale più vicina alla residenza della donna; alla lettera è allegato un dépliant informativo ed è comunque attivo un numero telefonico cui la donna può rivolgersi per modifica dell’appuntamento o per ulteriori informazioni.

Al momento dell’accesso al consultorio vengono fornite ulteriori informazioni e viene acquisito il consenso informato all’esecuzione del test primario, consistente nell’esecuzione  contestuale  sia dell’HPV test che del Pap test.   

Nell’incontrare personalmente le donne, le ostetriche del Consultorio, oltre alla prevenzione attuata attraverso l’esecuzione puramente tecnica del test,   hanno l’opportunità, attraverso un approccio di tipo empatico e un’adeguata competenza professionale, di ampliare e rendere più efficace un intervento diretto alla promozione di salute pubblica:

·        fornendo informazioni ed educando la donna e di conseguenza tutta la sua sfera familiare, alla prevenzione delle Malattie Trasmissibili Sessualmente  (molte donne invitate dal programma di screening sono madri di ragazze appartenenti alla fascia d’età in cui è attiva l’offerta vaccinale contro l’HPV)

·        educando alla salutogenesi  (intesa come salute globale della persona)

·        dando informazioni  e preparando la donna ad aderire all’offerta attiva di altre campagne di  screening oncologici (mammella e  colon retto) e fornendo adeguate indicazioni su  servizi socio-sanitari a cui la popolazione può afferire.

In caso di negatività dell’HPV test alla donna viene inviata una lettera di risposta nella quale si preannuncia anche il successivo invito secondo la periodicità stabilita dal Ministero; in caso di positività dell’HPV test si procede all’esame del Pap test: se quest’ultimo è negativo la donna riceverà una lettera nella quale si comunicherà il risultato del test  preannunciando il successivo richiamo a distanza di 1 anno.

Se entrambi i test sono positivi, la donna viene contattata per l’esecuzione della colposcopia, test di 2° livello.

Nel territorio dell’Asl2  i prelievi per HPV e Pap test sono effettuati nei consultori di Albenga, Finale Ligure, Carcare, Albisola Superiore, Vado Ligure, Savona via Chiappino, Savona via Zara, mentre le colposcopie vengono eseguite presso i consultori di Finale, Carcare, Savona via Zara, e gli ambulatori di colposcopia degli ospedali di Savona ed Albenga.

Per la lettura dei test di 1° livello e per l’esecuzione degli eventuali esami istologici correlati agli approfondimenti di 2° livello è stato individuato, quale centro unico, il Servizio di Anatomia Patologica dell’Ospedale S. Paolo di Savona che vanta un’esperienza pluriennale nell’utilizzo del test-HPV.

In caso di riscontro di displasia cervicale di alto grado e/o carcinoma in situ, il trattamento chirurgico delle pazienti è eseguito presso la Struttura Complessa Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale S. Paolo di Savona,  mediante conizzazione con ansa diatermica, in anestesia locale ed in regime di Day Surgery. Dall'inizio dello screening sono state già trattate 7 pazienti.

Gli altri attori dello Screening sono costituiti dalla Segreteria Organizzativa Screening (che gestisce i 3 screening attivati nel territorio dell’ASL) e dal Gruppo di lavoro multidisciplinare, che comprende tutte le professionalità coinvolte nell’attività ed ha compiti di pianificazione e valutazione nel tempo di tutte le attività connesse all’esecuzione degli screening.

I primi dati di attività riferiti al periodo dicembre 2011 (data di inizio dello screening) ad aprile 2012, seppur limitati e parziali, sono i  seguenti:

·        donne Invitate: 5477 (circa 30% pop. Bersaglio 40-50 anni)

·        donne che ad oggi anno aderito allo screening: 2039 (38% circa)

·        test negativi: 1795 (88% circa)

·        donne richiamate per 2° livello: 113*

·        colposcopie eseguite:  47*



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