Gaslini Awards: i vincitoriGiovedì 14 Giugno 2012I vincitori del “2012 Gaslini Awards” Genova. L’Istituto Gaslini, costantemente impegnato nel miglioramento continuo della qualità delle cure e della gestione operativa dei propri percorsi assistenziali, ha promosso anche quest’anno la “Giornata Gasliniana della Qualità”, allo scopo di valorizzare e diffondere le sperimentazioni più significative condotte in tema di qualità dell'assistenza, della sicurezza e del perfezionamento in campo organizzativo con l’assegnazione dei “2012 Gaslini Awards”: tre premi destinati ai migliori progetti di sviluppo della Qualità, portati a termine nel corso dell’ultimo anno. 1) Si è aggiudicato il primo posto il “Progetto interdipartimentale di miglioramento dell’assistenza di pazienti affetti da disabilità complesse/multi handicap” coordinato da Edvige Veneselli. Il Progetto si propone di migliorare e ottimizzare l’accoglienza e l’assistenza di pazienti affetti da disabilità complessa (encefalopatie, ritardo mentale, disturbi pervasivi dello sviluppo, epilessie farmacoresistenti, patologie neurodegenerative) e/o portatori di multihandicap. Data la molteplicità delle problematiche medico-assistenziali di tali pazienti l’approccio deve essere necessariamente multidisciplinare, con il coinvolgimento di diverse figure specialistiche per programmare ed attuare un’ assistenza a carattere avanzato. 2) Il secondo premio ex equo è stato vinto dal progetto “Implementazione del Programma ECMO Extracorporeal Membrane Oxygenation) ed istituzione sperimentale di un servizio per il trasporto di pazienti in ECMO o candidati ad ECMO” coordinato da Andrea Moscatelli, Pietro Tuo, Franco Lerzo. L'ECMO è una moderna tecnica di supporto vitale avanzato in grado di vicariare, attraverso l'utilizzo di un circuito extracorporeo dotato di pompa centrifuga ed ossigenatore, le funzioni del cuore e dei polmoni. Consente l'assistenza cardio-respiratoria di pazienti acuti in cui le terapie convenzionali hanno fallito, sino alla ripresa delle normali funzioni di cuore e/o polmoni (bridge to recovery). Viene generalmente applicata in soggetti con mortalita` attesa superiore all'80%*). Nel caso di insufficienza d'organo terminale, l'ECMO rappresenta un ponte al trapianto. L'implementazione dell'utilizzo di tale tecnica può migliorare significativamente le prospettive di sopravvivenza, in buone condizioni neurologiche, di pazienti altrimenti destinati all'exitus. 2) Vincitore ex equo al secondo posto è il progetto “Organizzazione del team vie aeree per la diagnosi e il trattamento di anomalie laringotracheali” coordinato da Pietro Tuo. Il Team è stato creato e include tutte le competenze necessarie per sopperire alle esigenze diagnostiche ed assistenziali dei casi anche complessi. Include 25 medici di 10 differenti discipline e 3 infermiere. Tale struttura consente di dare risposte di tipo multidisciplinare ai problemi clinici che spesso sono molto articolati e complessi e sollevano il singolo professionista da una gestione sempre difficile e spesso impossibile se affrontata come singolo. Obiettivo del progetto è quello di implementare il team multidisciplinare, in cui sono presenti tutte le competenze professionali necessarie per realizzare interamente il percorso diagnostico e terapeutico nei pazienti con anomalie delle vie aeree, anche complesse 3) “I colori e la musica: l’accoglienza e il benessere nel reparto trapianto di midollo” è il titolo del terzo classificato coordinato da E. Ghibaudo, M. Parodi Mello, G. Morreale. L’obiettivo principale del progetto è quello di favorire il processo di umanizzazione dell’ospedale promuovendo l’accoglienza e il benessere del paziente e della sua famiglia oltre che il benessere degli operatori in una fusione di intenti teso a fornire il migliore percorso terapeutico. Con l’utilizzo dei colori e della musica si è voluto contribuire al miglioramento della qualità di vita dei bambini e dei loro genitori durante la lunga permanenza nel reparto trapianto. Con tali strumenti si è voluto secondariamente verificare la ricaduta sugli operatori sanitari e globalmente sul clima lavorativo nel settore. |