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IIT: nasce RENVISION, il progetto europeo che studia la retina

Lunedì 8 Luglio 2013

Sviluppare nuove tecnologie di visione artificiale ispirate alla retina: questo è l’ambizioso obiettivo del progetto europeo RENVISION - Retina coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia.

Il progetto mira nei prossimi tre anni alla comprensione approfondita della retina e a replicarne il funzionamento all’interno di sistemi di visione artificiale avanzati.

Le applicazioni potranno essere nel campo della sorveglianza, della prostetica, oltre che nella sensoristica mobile, quali tablets e smart-phone.

RENVISION riunisce esperti della visione artificiale, bioingegneri, neuroscienziati e microscopisti intorno a un programma di ricerca interdisciplinare che lega fortemente la ricerca di base e quella applicata e il mondo biologico a quello artificiale.

“La struttura e le funzioni degli strati retinici saranno studiate con tecniche di microscopia ottica e neuroelettroniche avanzate, in modo da comprendere in dettaglio l’analisi che la retina compie sul segnale luminoso prima di inviarlo al cervello” - afferma Vittorio Murino, Direttore del Dipartimento di Pattern Analysis & Computer Vision di IIT e coordinatore del progetto
RENVISION.

“La nostra ipotesi è che la retina operi sull’informazione luminosa in modo selettivo (per esempio riconosce un movimento), in maniera da renderla adatta alle specifiche interpretazioni dell’immagine da parte delle aree del cervello deputate alla visione e al ragionamento”.

Una volta ottenuta una chiara mappatura del funzionamento della retina a livello cellulare, i ricercatori realizzeranno un modello computazionale capace di riprodurlo, ottenendo così un sistema artificiale di analisi dell’immagine completamente bio-ispirato che potrà essere in grado di risolvere problemi complessi, quali il riconoscimento automatico di scene e di azioni.

“La retina è un sistema di analisi dell’immagine molto raffinato, capace di elaborare diverse informazioni in parallelo e in modo non lineare” - conclude Murino, “Tali caratteristiche la rendono un esempio cui ispirare nuovi sistemi di visione artificiale più efficienti e più efficaci rispetto a quelli attuali, soprattutto se oltre all’analisi di un’immagine vogliamo ottenere un sistema capace di comprendere una scena”.

Il nuovo sistema di visione artificiale sarà, infatti, utile nel campo della video sorveglianza e della prostetica retinica, oppure per introdurre nuove e più efficienti funzionalità di riconoscimento immagini all’interno di sensori mobili, quali tablets o telefonia mobile.



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